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    • Periodico di
      Informazione turistica
      Aut. Trib. NA n.3104 del 15.04.1982

      Editrice Surrentum
      Viale Montariello, 8 - Sorrento

      Direttore Responsabile:
      Antonino Siniscalchi

      Redazione:
      Luisa Fiorentino
      Mariano Russo

      'Surrentum' viene stampato in 13.000 copie da 'Tip. La Sorrentina' Sorrento
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dalla redazione online

La coppa vinta dalla nazionale italiana di calcio in Germania a Sorrento

Il capoluogo della Penisola Sorrentina si prepara ad ospitare il trofeo conquistato dagli azzurri di Marcello Lippi ed a discutere dei valori etici dello sport. La Coppa del Mondo FIFA sarà esposta Coppa del Mondo Fifaa Sorrento in occasione del Convegno “Tavola Rotonda sui Valori Etici dello Sport”, il giorno 26 Aprile p.v. dalle ore 11,00 alle ore 18,00 presso la Sala Consiliare del Municipio di Sorrento. Nella giornata del 2 aprile, infatti,  il presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio, Giancarlo Abete ha accolto la richiesta dell’ Amministrazione Comunale della Terra delle Sirene e comunicato al Sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino, la disponibilità ad inviare nella città del Tasso, la coppa vinta dalla Nazionale di calcio in occasione degli ultimi mondiali. Nella nota, tra l’ altro, si legge: “Facendo seguito alla vostra richiesta del 5 marzo 2008 e successive integrazioni, con la presente si autorizza l’ esposizione della Coppa del Mondo in occasione del Convegno – Tavola rotonda sui valori etici dello sport, il giorno 26 aprile dalle ore 11.00 alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare del Municipio di Sorrento”.
Nel salutare con soddisfazione l’opportunità concessa dai vertici della FGCI, il Sindaco, Marco Fiorentino e l’ Assessore allo sport, Mario Gargiulo hanno dichiarato congiuntamente: “Gli sforzi profusi assieme ai responsabili della Fondazione Sorrento per poter ottenere l’ ambita esposizione del trofeo che interpreta uno dei simboli più significativi dell’ orgoglio sportivo italiano, sono stati ripagati nel migliore dei modi possibili. Nell’ esprimere una sentita e non scontata riconoscenza al presidente Abete ed ai responsabili della FGCI, ci impegniamo a portare avanti con determinazione tutti gli approfondimenti che possono riguardare i valori etici dello sport. Grazie alla sua dimensione di vetrina internazionale, la nostra città si è sempre distinta per l’ impegno profuso nell’ assicurare il rispetto quelle regole di civiltà che dovrebbero caratterizzare sempre – ed in ogni caso – qualsiasi manifestazione sportiva. Forti del valore simbolico espresso proprio dalla Coppa del Mondo, intendiamo considerare la sua presenza a Sorrento come una opportunità per ribadire con fermezza la volontà di contribuire, in una qualche misura, a far sì che lo sport, pur nel rispetto di un sano spirito agonistico che continui ad essere una occasione di sano ed autentico divertimento ”.

E’ ancora viva in tutti noi l’emozione della magica notte del 9 Luglio 2006, quando il nostro capitano Fabio Cannavaro alzò al cielo la Coppa del Mondo conquistata insieme ai Fabio Cannavaro con la coppa del mondosuoi compagni nella finalissima Mondiale contro la Francia. Tutti gli italiani in quella notte magica simbolicamente sollevarono insieme a Cannavaro la coppa d’oro sognata per ben 24 anni, ed ora Sorrento ha l’onore di ospitare il simbolo della massima competizione calcistica mondiale. Tutti ben sappiamo che questo trofeo, viene assegnato alla squadra vincitrice del campionato del mondo di calcio, ma non tutti sanno che è stata ideata e disegnata dall’italiano Silvio Gazzaniga e prodotta dall’oreficeria Bertoni Milano. Dopo l’assegnazione della Coppa Rimet al Brasile nel 1970, la FIFA bandì un concorso per la creazione di un nuovo trofeo e tra 53 proposte fu proprio la creazione di Gazzaniga ad essere scelta. La coppa rappresenta la gioia e la grandezza dell’atleta nel momento della vittoria; due atleti stilizzati, che esultando sorreggono il mondo. È alta 36,8 cm, è in oro massiccio a 18 carati, il diametro della base è di 13 cm, e pesa 6175 g. Alla base ci sono due bande di malachite semi preziosa, mentre al di sotto sono incisi i nomi delle nazioni che dal 1974 si sono aggiudicate il trofeo. Al contrario della Coppa Rimet,questa coppa non sarà assegnata alla squadra che la vincerà per tre volte, ma continuerà a “girare” fino probabilmente al momento che tutti i possibili 17 spazi per le incisioni delle nazioni vincitrici verranno riempiti, quindi fino ad i mondiali del 2038. A partire dai mondiali di calcio di Germania 2006 in poi, la FIFA ha stabilito che il trofeo originale non viene più assegnato alla nazionale di calcio vincitrice dell’edizione, che in precedenza lo deteneva nella propria sede della sua federazione per quasi 4 anni, ma viene solo consegnato durante la cerimonia di premiazione al capitano della squadra vincente per i festeggiamenti dopo la finale. Iseguito alla cerimonia la FIFA regala alla federazione vincitrice del torneo una copia fedele dell’originale (anche se non fatta in oro massiccio, ma di leghe in metallo di bronzo verniciate d’oro, vuota all’interno, pesante meno di 1 kg e leggermente più bassa), mentre la coppa autentica v! iene custodita all’interno di una valigia di sicurezza d’acciaio e tenuta dalla FIFA nella sua sede a Zurigo. Il motivo di questa decisione di non dare più il trofeo originale in prestito alla squadra campione del mondo è dovuta ai numerosi danni che il trofeo ha subito in quasi 4 anni di prestito alle federazioni vincenti, come segni di cadute, scollature delle due bande di malachite e perdita del colore. A novembre 2009 il trofeo effettuerà un restauro accurato, durante il quale verrà aggiunta sotto il piedistallo l’indicazione della vittoria degli azzurri del 2006.