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    • Periodico di
      Informazione turistica
      Aut. Trib. NA n.3104 del 15.04.1982

      Editrice Surrentum
      Viale Montariello, 8 - Sorrento

      Direttore Responsabile:
      Antonino Siniscalchi

      Redazione:
      Luisa Fiorentino
      Mariano Russo

      'Surrentum' viene stampato in 13.000 copie da 'Tip. La Sorrentina' Sorrento
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INCONTRO CON MIMMO CARRATELLI
LUNEDI 26 MAGGIO ALLE ORE 19.30 AL TEATRO SANT’ANTONINO

Mimmo Caratelli - La storia del Napoli Calcio

Promosso dalla Pro Loco Sorrento-Sant’Agnello, dal Club Napoli Sorrento e dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso, lunedì 26 maggio alle ore 19.30, al Teatro Sant’Antonino della Cattedrale di Sorrento, incontro con Mimmo Carratelli per la presentazione del suo libro “La Grande Storia del Napoli”, dal 1926 al 2007 anno per anno tutto sulla squadra azzurra. Interverranno Francesco Degni, storica firma del giornalismo sportivo napoletano, Alessandro Abbondanza, calciatore del Napoli degli anni Settanta.

 

IL NUOVO ROMANZO DI A. M. AMOROSO
«Samara alata» La presentazione di Ermanno Corsi venerdì 23 maggio alle ore 19 nella Sala consiliare del Comune di Sorrento.

«Samara alata». Annamaria Amoroso - Samara AlataÈ il titolo dell’ultimo libro di Annamaria Amoroso, già autrice del romanzo «Giulia&Giulia» (2005), Franco di Mauro editore («Al Lettore indipendente, senza soggezioni ed interessi di bottega, chiediamo di recensire questo romanzo»). Verrà presentato nella Sala consiliare del Comune di Sorrento venerdì 23 maggio alle ore 19 dal   giornalista Ermanno Corsi. In mattinata incontro dell’Autrice con gli allievi del Liceo scientifico Gaetano Salvemini nell’ambito di un progetto finalizzato alla lettura del  romanzo. Samara, un frutto, conosciuto anche come «pan di maggiolino », che trasportato dal vento, lontano dalla pianta madre, è capace di nuova vita arborea, se trova terreno favorevole; o semplicemente il nome di un fiume freddo ed indifferente a ud est di Dniepropetrovsk?! Per Gabriele «samara alata», o forse «pan di maggiolino» significava molto di più che un semplice frutto, o il nome di un fiume; gli ricordava il sapore della gioventù, della spensieratezza, che però, ormai, era stata soffocata dalla dilaniante sofferenza della guerra. Quella di Gabriele è la storia di una vita vissuta intensamente, ma con un filo  conduttore sempre vivo, l’amore. L’amore in tutte le sue forme, da quello istintivo e primordiale, tanto vicino alla virilità maschile, quanto alla sensualità femminile; quello puro e bello che giunge proprio nel momento più inaspettato, ma che come un’ancora di salvezza ridona la perduta gioia di vivere; quello sincero che lega ad un amico e che spinge l’uomo a rischiare tutto pur di salvare il compagno di sventura; quell’amore che sembra ormai svanito, ma che in fondo al cuore resta per sempre, perché in realtà andava ben oltre l’attrazione; racconta anche dell’amore per la propria terra che spinge il protagonista a volerla salutare per un’ultima volta, prima di partire per il fronte,  quasi come un figlio che si rincongiunge ad una madre; la stessa terra che lo farà poi ritornare perché preda di una disperata nostalgia che gli consuma l’anima e il corpo. Ed infine quello di un’amore proibito che proprio a causa della sua impossibilità dell’essere vissuto spinge a compiere un gesto inconsueto. Il tutto, ambientato sullo scenario degli avvenimenti storici che vanno dal 1940 al 1971. L’Autrice, grazie al suo narrare, pulito e, al tempo stesso, puntuale nelle descrizioni, una precisione frutto di conoscenze, ricca di particolari, che spesso rendono i frammenti narrativi delle vere e proprie diapositive di ricordi, che vanno a scavare nei meandri più profondi dell’animo umano, riesce, con la saggezza che solo una mamma o una nonna ha, a trasmettere ai posteri il bisogno di valori e memorie; ma al tempo stesso con la freschezza e l’innocenza, che solo una fanciulla innamorata può avere nel descrivere momenti d’amore vissuto.