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    • Periodico di
      Informazione turistica
      Aut. Trib. NA n.3104 del 15.04.1982

      Editrice Surrentum
      Viale Montariello, 8 - Sorrento

      Direttore Responsabile:
      Antonino Siniscalchi

      Redazione:
      Luisa Fiorentino
      Mariano Russo

      'Surrentum' viene stampato in 13.000 copie da 'Tip. La Sorrentina' Sorrento
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di Giuliana Gargiulo

Patty SchisaUna ostinata determinazione e la voglia di andare avanti sono le caratteristiche più evidenti di Patty Schisa, insegnante e coreografa, con un passato di ballerina. Diplomata con Valeria Lombardi ed entrata appena diciassette anni al Teatro San Carlo, dopo dieci anni di palcoscenico, condiviso con le più grandi stelle della danza, fondò una sua scuola che, con duplice sede a Napoli e a Sorrento, ha compito trenta anni di attività. Tre decenni sono un bel traguardo, e significano tanto rivolti a persone o cose, se poi si riferiscono ad un’attività aerea e complessa come la danza, in una donna coraggiosa e ancora giovane, dagli occhi verdi e i capelli rossi, rappresentano un vero e proprio successo del quale andare fieri. Sottolineato con spettacoli, rassegne, stages e altro, per il mondo della danza i trent’anni della scuola di Patty Schisa sono stati un evento. A capo di tutto e tutti sempre lei. Di instancabile personalità.

Corpo di Ballo Patti Schisa

Com’è cominciata la sua storia? Vuole raccontarmi come è andata?
Sono nata a Napoli, in una famiglia borghese, secondogenita di un fratello. Ero una bambina sognatrice che, fin dalla quarta elementare sognava al tal punto di diventare una ballerina o di insegnare da scrivere in un tema tutto quello che poi ho realizzato. Timidissima, introversa fino all’inverosimile e per niente socievole, però con le idee chiare per la danza.

Come le venne la grande voglia di danza?
Credo mi sia stata messa in testa dalla nonna che, settentrionale di Varese, abbonata al Teatro alla Scala, fin da piccola mi portava a vedere gli spettacoli di balletto. Aveva fondato il suo sogno su mia madre che, trasferendosi a Napoli, non potette realizzare… Mi raccontano che la grande Bianca Gallizia rimase colpita dell’ inchino che le feci a soli quattro anni, tant’è che suggerì a mamma di farmi studiare danza. Mi diplomai, dopo gli anni di studi, con Valeria Lombardi, poi a 17 anni in seguito all’incontro con la prima ballerina Sonia Lo Giudice, entrai al Teatro San Carlo. Il primo contratto mi fu fatto da Mario Pistoni per “La danza delle ore”, interpretata dalla prima ballerina Rita Romanelli

A distanza di anni e ripensando alla sua formazione chi le ha insegnato di più?
Tantissimo Valeria Lombardi, sia nel senso artistico che creativo, poi, dieci anni al Teatro San Carlo hanno fatto il resto. Ho incontrato artisti importanti e coreografi noti.

Che cosa ha tratto da questi incontri?
Quello che continua ad essere la regola del mio insegnamento: imparare, conoscere, scoprire. La gavetta fatta è stata importantissima perché non può esserci percorso senza una gavetta che prepara e fortifica.

Com’è la storia che a soli diciotto anni iniziò ad insegnare?
Ho cominciato sostituendo una collega del San Carlo, che poi rinunciò dando a me la possibilità di continuare. Sono stata molto aiutata dalle mamme delle allieve, che mi hanno spinto a non abbandonare. Non è stato facile. Avevo il contratto con il San Carlo e dovevo decidere se rinunciare per optare per l’insegnamento!

La rinuncia a fare la ballerina le è costata?
No, sono contenta cosi! Essere ballerina significa anche essere fuori dalla vita reale e poi l’ho fatto per dieci anni!

Che cosa è stato particolarmente difficile nei suoi trenta anni di insegnamento e di titolare di una affollatissima scuola di danza?
Tante cose sono state difficili, anche se, specialmente quando facevo la ballerina, ho avuto sempre l’ appoggio di nonna e mamma quando non è stato facile superare il parere contrario di mio padre, e in seguito l’invidia e la gelosia dei colleghi… La scuola mi ha dato grandi soddisfazioni. Non penso di essere arrivata, sono convinta che si possa fare sempre di più.

Ambiziosa?
Si, tanto.

Quali sono le qualità che le sono servite di più?
Coraggio, forza, orgoglio e tanto tanto lavoro. Tutto va conquistato, anche con fatica. E’ facile a dire… i risultati , e ne ho avuti tanti! Dalla mia scuola sono usciti personaggi come Veronica Maya, che oggi presenta Uno mattina, Floriana Monici, interprete di un gran numero di musicals, Martina La Ragione che balla con successo in molte località italiane, Valentina
D’Apuzzo, che, ancora giovanissima ha già partecipato a Domenica in….Tanti anni di lavoro mi hanno realmente dato tanto!

Che cosa vuol dire insegnare?
Prima di tutto educare, seguire, approfondire. Un tempo era più facile, le allieve pendevano dalle labbra dell’insegnante…Oggi il mondo televisivo non sempre è di buon esempio…

E’ anche coreografa?
La coreografia mi piace tantissimo. Ho sempre creato, spaziando nel moderno e nel contemporaneo. Ho molta fantasia e la metto in pratica.

Che genere di legame ha con Sorrento dove la sua scuola registra consensi e successi?
Ho vissuto Sorrento fin da quando avevo dieci anni. Ho ricordi familiari e vacanzieri, scorrazzavo con il motorino, andavo a mare, questo è il passato che mi ha spinto all’entusiasmo e al coraggio di portare avanti per tanti anni una scuola diventata sempre più grande.

Vuole chiudere dicendomi tre aggettivi che somigliano a Patty Schisa?
Sono romantica, sentimentale e …passionale.

Qualcosa in più per il futuro?
Va bene così.

Nota Redazionale:

Un’altra nomina di prestigio per la nostra collaboratrice Giuliana Gargiulo.

Il Consiglio Direttivo dell’Accademia del Cinema Italiano, all’unanimità, l’ha nominata suo componente. La partecipazione all’Accademia, presieduta da un personaggio a noi ben noto: Gianluigi Rondi, ideatore dei più che famosi “Incontri del Cinema diSorrento” fa si che Giuliana entra anche a far parte della Giuria che ogni anno assegna i premi David di Donatello al Cinema Italiano, al Cinema Europeo ed a quello mondiale. Come si può intuire, questa è una nomina di grande soddisfazione che certamente Giuliana Gargiulo saprà onorare con le sue notevoli capacità.

 A lei và l’augurio di buon lavoro da parte della redazionedi SURRENTUM.