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Domenica 7 settembre 2008 Annuale appuntamento allo scoglio del Vervece

di Antonio Milone – Fondazione Vervece

Un nome nuovo va ad aggiungersi, quest’anno, sulla parete emersa dello scoglio del Vervece , alla leggendaria schiera di eroi del mare, di pionieri della Benedizione allo scoglio del Vervece - Massa Lubrense (Napoli)subacquea, di sub morti durante un’immersione, di umile gente di mare, i cui corpi riposano per l’eternità nel profondo degli abissi marini. E’ quello di un santo. Un santo napoletano del terzo millennio, il beato Gaetano Errico, fondatore dei missionari dei sacri cuori, che il Santo Padre Benedetto XVI, nel corso del Concistoro del 12 ottobre 2008, iscriverà nel libro dei Santi. Sulla targa, una semplice frase dettata in punto di morte dall’umile sacerdote di Secondigliano ai suoi issionari: “Andate. Predicate l’amore dei Sacri Cuori. Io resterò qui a pregare per voi”. La messa sullo scoglio consacrato alla madonnina sommersa sarà celebrata dal superiore enerale dei missionari dei Sacri Cuori, padre SalvatoreIzzo, coadiuvato dal vice parroco dell’ex cattedrale Santa Maria delle Grazie di Massa Lubrense, don Salvatore Rossi. Un nuovo capitolo, nella storia recente del santuario dei sub, nato nel 1975, l’anno dopo il record del mondo di profondità ottenuto da Enzo Maiorca (-87 metri), nelle acque antistanti lo scoglio, con la posa di una statua dellamadonna a dodici metri di profondità, per iniziativa del prof. Giuseppe Marandola in rappresentanza del circolo nautico Marina della Lobra e della Pro Loco Massa Lubrense enti confluiti dopo poco per volontà di Geppino Marandola nell’attuale “Fondazione Vervece” presieduta dopo la scomparsa del primo presidente , dalla signora Annamaria Cozzolino Marandola. Ai fortunati presenti sullo scoglio durante la celebrazione della messa, scorreranno “immagini luminosissime del pioniere dei record in apnea, Ennio falco, le cui imprese sportive rivivono ogni anno nella silenziosa ma costante presenza della moglie Giancarla, dei sub Paolo Monopoli, Stefano Cocchi, Gino Lo Basso, Fabio Lauro, Vincenzo Ercolano, Giacomo Giammarino,Duilio Marcante, Salvatore Rossi, Fabio Porta, Lorenzo Stabile, Raniero Maltini, Ludovico Picciotto, Tonino Miccio e Giovanni Serbandini a cuil’amor di mamma ne alimenta ogni anno il ricordo, il prof. Michele Attardi ancor oggi insostituibile guida spirituale per la moglie, i figli, i generi ed i nipoti, Salvatore Gargiulo, inabissatosi a bordo dell’incrociatore “Pessagno” a 20 miglia da Bengasi, Salvatore Pollio, medaglia d’argento al valor militare, morto abbracciato alla sua mitragliatrice, la medaglia d’oro al valor militare, Luigi Ferraro, premio internazionale Vervece alla memoria, eroe d’Italia, inventore, tra l’altro, nel dopoguerra, di innovativi strumenti subacqueie primo al modo, fondatore di scuole per sommozzatori di Enti dello Stato, gli equipaggi dei motopescherecci di Ercolano, Carmela Madre (Salvatore Cozzolino, Antonio, Ciro e Nunzio De Rosa, Raimondo Granato), naufragato al largo di Punta Campanella, il 10ottobre del 1984 e del “Papà Rocco” (Gerardo e Giovanni Cozzolino, Luigi Formisano e Antonio Scognamiglio), naufragato a Vibo Valentia, il 29 gennaio 1974 ricordati, tra gli altri, da Antonello Cozzolino, figlio di Giovanni, capobarca del “Papà Rocco”, attuale assessore allo sport del comune di Ercolano comune gemellato con la propria madonna sommersa. Durante la celebrazione eucaristica saranno presenti i volontari e devoti di sempre: Nino Apreda e Paolo Propoli che eseguiranno rispettivamente al mandolino e alla chitarra l’Ave Maria, Alessandro Persico con il suo commovente silenzio fuori ordinanza alla tromba, Eduardo Scotti con la sua inseparabile reflex, gli instancabili silenziosi e professionali organizzatori della Pro Loco di Massa Lubrense, Liberato Mollo, Antonella Vanacore, Orsola Miccio, Mariella Milone, gli equipaggi della “Vervece Charter” che daranno supporto logistico con le proprie imbarcazioni, Raffaele Mellino, l’artista che oltre a realizzare la nuova targa dedicata al santo di Secondigliano Gaetano Errico, ha creato centinaia di testine del santo che verranno consegnate oltre ai presenti sullo scoglio, ai canoisti partecipanti al VII Trofeo Punta Campanella, per essere lanciate legate a palloncini al termine della manifestazione, Antonino Miccio, direttore dell’Area Marina Protetta “Punta Campanella”, Enzo D’Onofrio presidente del Comitato per la Qualità del Vivere, l’amico di sempre Raffaele Bussi. L’appuntamento è per domenica 7 settembre alle ore 10,30 per l’imbarco per lo scoglio del Vervece dove alle ore 11,00 inizierà la funzione religiosa.