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    • Periodico di
      Informazione turistica
      Aut. Trib. NA n.3104 del 15.04.1982

      Editrice Surrentum
      Viale Montariello, 8 - Sorrento

      Direttore Responsabile:
      Antonino Siniscalchi

      Redazione:
      Luisa Fiorentino
      Mariano Russo

      'Surrentum' viene stampato in 13.000 copie da 'Tip. La Sorrentina' Sorrento
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Al Chiostro di San Francesco – Artisti Contemporanei a Sorrento

Dopo il grande successo di pubblico della mostra di Ludovico della Rocca, si è inaugurata il 28 agosto scorso al Chiostro di San Francesco, la mostra dell’artista Rodolfo Meli, ultima tappa della Rassegna “Artisti Contemporanei a Sorrento”. Gianni Pozzi scrive nel catalogo della mostra, che “l’idea di Meli è un’idea del tutto contemporanea e, per una volta almeno, senza infingimenti: l’antichità intesa cioè non come entità morta da pasticciare per farla sembrare viva o da parodiare per far vedere che si gioca, ma come banco di prova della mostra, capacità di moderni di riscriverla, facendone interagire non solo gli aspetti, ma anche i significati appunto con la modernità”. Il curatore della Mostra ringrazia tutti quelli che hanno collaboratoalla realizzazione della Rassegna, l’architetto Dorottya Barta per l’aiuto e i consigli, l’assessore Fiorentino e tutta l’Amministrazione Comunale di Sorrento, in special modo il  Sindaco per la fiducia concessagli, proponendosi per un nuovo ciclo di mostre da tenersi per il prossimo anno. Concludiamo con i giudizi di Carlo de Bravo: “Alla tradizione toscana del Novecento si uniscono le citazioni del passato (dall’arte classica all’interpretazione fantastica e geometrica della realtà di Piero della Francesca) in una interpretazione personale… il 1988 segna una svolta nell’iter artistico di Meli; il superamento di un suo stilismo che ricordava Casorati e Stanley Spencer per una forma classica su Poussin e Alma Tadema”. Ed infine Luciano Russo: “Metafisica e sogno sono le costanti dell’opera di Rodolfo Meli. Questo suo nuovo ciclo raffigura la ricerca di nuove tematicheattraverso la introspezione nella cultura etrusca (così moderna tanto da diventare avanguardia), le maschere, i gioielli,  gli affreschi, tutto ci porta più nel futuro che nel passato. Meli è un artista contemporaneo le cui radici sono nel passato rinascimentaleed un pò con tutti gli artisti del Novecento da  Carrà a De Chirico, passando per Balthus”. Ricordiamo infine che si è appena conlusa la mostra “Timodemo” di Rodolfo Meli, curata dalla Soprintendenza per i beni Archeologici della Toscana presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze.