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    • Periodico di
      Informazione turistica
      Aut. Trib. NA n.3104 del 15.04.1982

      Editrice Surrentum
      Viale Montariello, 8 - Sorrento

      Direttore Responsabile:
      Antonino Siniscalchi

      Redazione:
      Luisa Fiorentino
      Mariano Russo

      'Surrentum' viene stampato in 13.000 copie da 'Tip. La Sorrentina' Sorrento
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XXX Edizione Uva in Sagra, ad Ottobre a Priora

Di Priora il bel liquore Sagra dell’Uva
che dai grappoli stillò
chillo capo mbriacone,
Bacco, sempre sorseggiò.

Questi amabili e piacevoli versi del poeta dialettale sorrentino Saltovar, insieme a quelli dell’altra sua lirica

Mont ‘a coro, Mont ‘a coro; Locandina della Manifestazione
‘sta campagna è no tesoro:
Trezze nere e surzo d’oro
cielo e mare canta a coro:
Mont ‘a coro, Mont ‘a coro!
….Caro amico…
questa è l’ora
del Priora.

Sono l’omaggio più vero e più schietto ad uno dei più bei poggi che circondano Sorrento e al prodotto principe dei suoi giardini: l’uva e, quindi, il vino. L’amena collina di Priora, 245 metri sul mare, non offre solo incomparabili scorci panoramici che spaziano sul golfo di Napoli ma, con i suoi rigogliosi limoneti e inebrianti vigneti, il meglio della produzione contadina. Gli abitanti, sparsi tra l’antico casale di Priora che si raccoglie intorno alla chiesa parrocchiale di S. Atanasio e a quello di Crocevia che ha nella chiesa di S. Maria del Toro il suo riferimento, hanno conservato la semplicità di una intatta ruralità che si concretizza in operosità e amore per la campagna che diventa una sfida, specie per le nuove generazioni, per riportare l’agricoltura al suo ruolo trainante nell’economia della penisola. A Priora, la coltura della vite ha trovato da secoli il suo habitat naturale e, ancora oggi, resta la principale risorsa degli agricoltori di questa amena collina che domina la baia di Sorrento tra Punta Scutolo e Punta del Capo. La fama del vino di Priora, ben meritata, non è quindi nei nostri giorni ma data da tempo immemorabile, grazie non solo alla qualità dei vitigni ma anche alle capacità e all’atavica esperienza degli agricoltori tenacemente e orgogliosamente attaccati alla loro terra. Trent’anni fa, il compianto don Peppino Fontanella, parroco di Priora, ebbe la felice intuizione di dare visibilità al prodotto tanto declamato della terra dei suoi parrocchiani e così nacque la Sagra dell’Uva che divenne un piacevole momento d’incontro tra quelli della città e quelli della campagna, in un’atmosfera di gioiosa allegria tra luci, suoni e saporite offerte di specialità culinarie. Negli anni questa kermesse ha mantenuta intatta la sua connotazione di festa popolare in concomitanza della festa della Madonna del Rosario che viene solennemente celebrata dalla parrocchia di S. Atanasio. Negli ultimi tempi, però, c’è stata una piacevole svolta. Il parroco attuale, don Saverio Casa, infatti, nelle ultime edizioni della Sagra ha voluto dare anche rilevanza all’aspetto culturale che ben si sposa col tema che ispira la manifestazione. Il popolo delle feste troverà ancora musiche, luci, vino, cibarie varie ma troverà anche la possibilità di ricreare lo spirito ascoltando concerti d’organo, il recital di poesie del poeta Salvatore Cangiani o partecipando alla presentazione di libri. La XXX edizione di “Uva in sagra” si svolgerà dal 3 al 5 ottobre nel borgo di Priora con un prologo venerdì 2 ottobre in piazza Lauro a Sorrento, dove, in mattinata dalle 9 alle 12 ci sarà la rappresentazione della vendemmia con pigiatura dell’uva. La bellezza del paesaggio, l’aria buona, l’ospitalità degli abitanti, la buona cucina, oltre all’evento in sé, sono ottimi motivi per una gita a Priora. Ne vale la pena!