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    • Periodico di
      Informazione turistica
      Aut. Trib. NA n.3104 del 15.04.1982

      Editrice Surrentum
      Viale Montariello, 8 - Sorrento

      Direttore Responsabile:
      Antonino Siniscalchi

      Redazione:
      Luisa Fiorentino
      Mariano Russo

      'Surrentum' viene stampato in 13.000 copie da 'Tip. La Sorrentina' Sorrento
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NEL MONDO DELL’OLIO E’ TEMPO DI SCELTE
di Ranieri Filo della Torre

I bassi prezzi dell’olio extravergine di oliva tanto sul mercato nazionale che estero non trovano giustificazione. Mai come quest’anno infatti si assiste ad una importante riduzione delle quantità prodotte per il perdurare di avverse condizioni climatiche nei principali paesi produttori dalla Spagna all’Italia, dalla Grecia alla Tunisia. I consumi si stanno spostando sempre più a livello mondiale, dall’olio di oliva all’olio extravergine. Per la nota legge della domanda e dell’offerta dovremmo dunque assistere ad un aumento dei prezzi anziché al suo esatto contrario come invece sta accadendo. L’impressione è che nell’olio extravergine, dopo le modifiche operate dalla Comunità Europea negli scorsi anni e fortemente volute dalle potenti lobby industriali ci vada a finire di tutto: dall’olio deodorato alla remolido blando. Tanto che in Spagna, nelle principali piazze dell’Andalusia, i prezzi dell’olio raffinato, del lampante e dell’extravergine marcano differenza in termini di pochi centesimi. Occorre quindi definire con immediatezza una forte strategia di posizionamento per collocare l’olio extravergine di qualità italiana, in grado di rispondere a specifici parametri chimico-fisici e sensoriali, su un livello più alto rispetto all’extravergine convenzionale. Un nuovo segmento di mercato dunque capace di tirare la volata, tra oli di eccellenza, anche al sistema delle DOP spesso penalizzate e trascinate verso il basso dai prezzi del mercato internazionale. Le DOP sono il vero fiore all’occhiello dell’olivicoltura italiana e meritano attenzione e comunicazione adeguata in un mercato che deve essere, a nostro giudizio, sempre più trasparente. Su queste scelte la filiera italiana dell’olio di oliva si è profondamente spaccata. Da un lato la lobby industriale con qualche organizzazione agricola di complemento, dall’altro Coldiretti, Unaprol ed i frantoiani associati ad AIFO e FOR. Il livello del confronto ha assunto toni paradossali per l’interessato inserimento del giornale olivicolo on-line Teatro Naturale che ha trovato ormai da qualche tempo la propria ragione di vita nel criticare forsennatamente e pregiudizialmente anzi, per dirla nel loro linguaggio pseudo e paramilitare, “per dare l’assalto” all’Unaprol. Un atteggiamento che ci conforta ad andare avanti nel nostro lavoro perché viene proprio da coloro che qualche tempo fa osannarono i fratelli Salazar di SOS (all’epoca anche Cuetara) come i nuovi cavalieri bianchi che avrebbero ridisegnato l’olivicoltura mondiale. Il clamoroso fallimento, al limite della bancarotta fraudolenta, dei due fratelli la dice lunga su quali siano i modelli di “Teatro Naturale”. Ancora oggi i bassi prezzi dell’olio extravergine e i giochi di prestigio sugli oli lampanti che si trasformano in extravergine sono figli di quella cultura e di quella folle avventura. In un recente articolo viene criticata la visibilità di Unaprol nel costruire e promuovere una filiera tutta italiana dell’olio extravergine di qualità, capace di promuovere presso il consumatore gli oli autenticamente made in Italy ome le DOP, IGP e gli extravergini tracciati. Si dimentica, nel mettere all’indice gli investimenti operati dal nostro gruppo, che Unaprol, per conto e su incarico delle imprese associate, partecipa a bandi pubblici, come quelli della promozione e altri, largamente conosciuti e accessibili a tutti. A tutti coloro che hanno idee, voglia di fare, la credibilità necessaria e soprattutto investano dal 30 al 50% dei costi a carico dei beneficiari, se si tratta di programmi cofinanziati. Bandi scarsamente frequentati dai soggetti della filiera di riferimento per Teatro Naturale, forse più avvezzi a frequentare aule di Tribunale per impugnare decreti sulla trasparenza dell’origine che non per promuovere l’olio di eccellenza made in Italy. Nei prossimi giorni Unaprol si confronterà sul territorio nazionale con tutte le imprese agricole ed i frantoiani interessati alla qualità e alle DOP per discutere e promuovere iniziative già prestigiose ed avviate come la Sirena d’Oro di Sorrento ed altre nuove che possano tonificare e dare reddito ai veri imprenditori.