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    • Periodico di
      Informazione turistica
      Aut. Trib. NA n.3104 del 15.04.1982

      Editrice Surrentum
      Viale Montariello, 8 - Sorrento

      Direttore Responsabile:
      Antonino Siniscalchi

      Redazione:
      Luisa Fiorentino
      Mariano Russo

      'Surrentum' viene stampato in 13.000 copie da 'Tip. La Sorrentina' Sorrento
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Baia di Ieranto

Lofo FAIArea Marina Protetta ‘Punta Campanella’

Grazie al programma nato dalla collaborazione tra il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e l’Area Marina Protetta ‘Punta Campanella’ qui, nella Baia di Ieranto, l’espressione “immersione totale nella natura” si realizza nel suo più autentico significato. Si, perché proprio di una immersione vera si tratta. All’inizio nel verde profumato dai carrubi e dal rosmarino e poi nel mare azzurro e calmo dell’estate. Un’escursione terramare fra la cultura e la storia di luoghi straordinari dove oggi, nel sole, il frinire delle cicale copre e allontana il più dolce canto delle Sirene, quello che un tempo, proprio qui, mandò in estasi l’eroe di Omero. Si parte da Nerano, dopo pochi passi una targa ricorda la presenza di Norman Douglas quando nella solitudine della “Casa Gialla” oggi dipinta di rosa, fece il pieno della bellezza di questi luoghi; un accumulo di storia e storie, di miti e leggende, tradizioni, superstizioni, che debordando dalla sua anima si riversarono nel suo libro più bello: ‘La Terra delle Sirene’ appunto. Il titolo che, dopo il 1811, avrebbe dato il nome alle colline di questo territorio.. Superata la grotta neolitica gli accompagnatori del FAI condurranno il visitatore sulla vertiginosa terrazza della torre di Montalto, che maestosa si erge sui secolari precipizi di roccia che affondano nel blu. Di qui si può “toccare il cielo con un dito”; altra espressione spesso banale ma che qui, anch’essa, si fa concreta nella sua vera autenticità. Dalla torre in un solo giro d’orizzonte è possibile abbracciare da oriente ad occidente tutto quanto l’uomo, dai primordi della sua storia, ha saputo realizzare su queste balze e su questo mare… Immersi fra gli ulivi si giunge al vecchio frantoio dove la possente ruota di pietra resta immobile nella macina, forse in attesa che qualcuno dei vecchi contadini, riemergendo come per magia da un non lontano passato, la smuova sulle drupe. Silente e immobile è l’atmosfera nella vecchia cava. Nei locali polverosi qualche vecchio scalpello ed altri attrezzi d’uso dei minatori ricordano la dura fatica di tanti uomini, anche di quelli i cui nomi sono incisi sulla pietra per testimoniare il loro sacrificio supremo. Anch’essi caduti – e non è banale dirlo – “per un pezzo di pane”. Ma non v’è tempo per la nostalgia perché gli istruttori dell’Associazione ‘ANSA Punta Campanella’ sono già pronti con le leggere canoe per condurre gli ospiti in un giro lungo la costa seguendo l’incerto confine dove gli strapiombi si immergono nel mare color cobalto che, sua volta, più cupo e misterioso si insinua negli anfratti e nelle grotte un tempo dimora della Foca Monaca. Qui, fra il riverbero dell’acqua, si possono ammirare le surreali sculture disegnate dalle stalattiti pregne di calcare e brillanti di umidore. Gli educatori dell’Area Marina guideranno i fortunati escursionisti con maschere e pinne, verso i fondali trasparenti e colorati della baia in cui, fra i cespi di Posidonia, guizzano pesci variopinti diretti verso il largo, sul bordo del grande fondale da cui emergono, per ossigenarsi, le acque profonde ricche di nutrienti preziosi. In proposito gli esperti vi potrebbero parlare del fenomeno tutto scientifico dell’upwelling o dell’altro, ancora un mistero per la scienza, della straordinaria formazione a palla che, fluttuando come una densa nuvola luminosa, porta una miriade di pesci ad eseguire lo stesso istantaneo movimento: una silenziosa danza sospesa nell’abisso. Nel corso della giornata sono previsti approfondimenti circa l’impegno del Fai e della Riserva Marina sulla tutela dei beni culturali della Nazione e sulla salvaguardia e fruizione dell’area protetta di Punta Campanella. Saranno proiettati documentari storico-naturalistici con la presentazione del documentario: “Guarda il mare …e ricorda” realizzato a Ieranto da Claudia Marone e Mattia Mazza.

Le visite avranno luogo il 3 e 24 Agosto e il 7 – 10 e 11 Settembre 2011

Per informazioni e prenotazioni telefonare al n° 3358410253

articolo e foto di Antonino De Angelis