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    • Periodico di
      Informazione turistica
      Aut. Trib. NA n.3104 del 15.04.1982

      Editrice Surrentum
      Viale Montariello, 8 - Sorrento

      Direttore Responsabile:
      Antonino Siniscalchi

      Redazione:
      Luisa Fiorentino
      Mariano Russo

      'Surrentum' viene stampato in 13.000 copie da 'Tip. La Sorrentina' Sorrento
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Marcello Aversa (a destra) con Giualiana Gargiulo. Foto di Antonino Fattorusso

Boom di presenze quest’anno nel piccolo borgo santannellese in occasione della manifestazione Terre, acqua e Fuoco. La kermesse, nel corso delle quattro giornate, ha registrato la presenza di oltre 40.000 visitatori, giunti da tutta la regione Campania ma non solo: nel corso di queste ultime edizioni infatti questo evento è cresciuto notevolmente, facendo parlare di se in moltissime città italiane. Il presidente del Comitato per la promozione Turistica, Culturale ed Artigianale Borgo Maiano, Marcello Aversa, ha voluto salutare l’edizione appena conclusa, ringraziando pubblicamente tutti coloro che hanno in qualche modo contribuito alla sua realizzazione ed al grande successo ottenuto:

“Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione della Vª edizione di -Terre, acqua e fuoco- mostra di ceramiche e di artigianato che si tiene nel contesto dei festeggiamenti in onore di San Rocco, nel borgo di Maiano a Sant’Agnello. La particolarità di questa manifestazione è quella di avere alle spalle una progettualità, che è quella di creare, in questo luogo, un centro di artigianato di eccellenza da collegare all’indotto turistico, ma soprattutto al mondo della scuola.
Un modo per tenere vive le tradizioni e la cultura dei nostri luoghi, anche perché la memoria va conservata e rinnovata per chi verrà dopo, ma allo stesso tempo una possibilità in più per i nostri figli. Innanzi tutto ringrazio tutti coloro che, con grande fiducia, permettono la realizzazione di questo evento, mi riferisco a uomini, donne, ragazzi, bambini che spendono nel borgo le loro vacanze lavorando alacremente sotto il sole di agosto, per far sì che tutto riesca nel migliore dei modi. Grazie a voi, perché nella vita si possono avere tante idee, ma senza il cuore, le braccia e le menti di altre persone, un’idea resterebbe sempre un’idea. Come i mille di Garibaldi, affrontiamo ogni anno questa impresa, sprovveduti ma sicuri che, dopo tanti sforzi, ogni tassello andrà al posto giusto. A differenza dei Mille, le nostre camicie non hanno colori definiti, ma sono sempre umide di sudore, sudore di persone che ancora oggi, forse con un po’ di utopia, vogliono sentirsi obbligate come i nostri predecessori, ad essere non distruttori ma costruttori di futuro. Grazie agli artigiani ed ai maestri che seguono con attenzione questo progetto e si impegnano ad esporre il meglio delle loro produzioni, mantenendo alto il profilo della manifestazione. Grazie non ai politici, ma agli uomini a cui abbiamo dato il gravoso compito di amministrare la nostra terra, sia quelli che ci sono vicini e ci invitano ad andare avanti, sia coloro che sono più restii a questo evento. Anzi, soprattutto a questi ultimi va il mio ringraziamento, perché in fondo ci spronano a migliorare per far sì che anch’essi possano ricredersi sul valore e la progettualità di questa manifestazione.
Molti di questi uomini hanno già preso impegni verbali e non solo, di portare avanti questo progetto, persone che conosco personalmente che non ritengo semplicemente uomini, ma uomini d’onore; sono convinto che ognuno di loro nella sua veste porterà avanti il suo impegno.
Assieme a loro noi vogliamo e dobbiamo collaborare perché tutto ciò accada.
Grazie a tutte le città che fino ad oggi abbiamo ospitato, città che con l’umiltà dei grandi dopo aver esposto nelle più note località del mondo, apprezzando la nostra idea hanno accolto il nostro invito ad essere presenti in questo piccolo borgo ai più ancora oggi sconosciuto.
Grazie a che ci muove delle critiche, perché esse quando sono costruttive e non scaturiscono da invidie e gelosie contribuiscono a farci crescere.
Mi riservo in ultimo il ringraziamento più sentito, quello ai tanti ragazzi che hanno lavorato in questi mesi senza mai lamentarsi, lottando caparbiamente contro il tempo che sembrava scorrere inesorabile, senza mai guardare l’orologio con la forza dei giovani e la saggezza degli anziani.
L’aver lavorato a fianco a voi mi ha fatto riflettere molto, facendomi capire, che in un mondo proiettato sempre di più al superfluo e nel quale l’apparenza conta più della realtà, ancora ci sono valori apprezzati dalle nuove generazioni. E’ stato per me un onore lavorare al vostro fianco, assieme abbiamo passato momenti nei quali lo sconforto sembrava prendere il sopravvento ma poi guardandoci negli occhi ci ricaricavamo per affrontare nuove fatiche.