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    • Periodico di
      Informazione turistica
      Aut. Trib. NA n.3104 del 15.04.1982

      Editrice Surrentum
      Viale Montariello, 8 - Sorrento

      Direttore Responsabile:
      Antonino Siniscalchi

      Redazione:
      Luisa Fiorentino
      Mariano Russo

      'Surrentum' viene stampato in 13.000 copie da 'Tip. La Sorrentina' Sorrento
  • Sponsor

Serio, intuitivo e gran programmatore, Antonino Amuro, riconfermato nella carica di Presidente dell’Associazione degli Agenti di viaggio, dopo un lungo percorso professionale continua a ideare e seguire nuove questioni, non ultima quella dell’applicazione della tassa di soggiorno che molto probabilmente verrà applicata a partire dal 2012 alle attività a supporto dei programmi promozionali proposti da Sorrento Coast, fino ad altri temi legati al dilagante fenomeno dell’abusivismo nella proposta e vendita di servizi turistici. In maniera schiva, quasi sottraendosi al racconto dei tanti successi conseguiti, Antonino Amuro risponde.

Antonino Amuro

Vuole partire dal principio e raccontarmi la sua storia?
Sono nato a Sorrento, in una famiglia di artigiani/commercianti, ultimogenito dopo Luisa, Camillo, Domenico e Rosaria. Ero un bambino espansivo e comunicativo, facile ai rapporti con gli altri. Crescendo, nel corso degli studi, riuscii a valorizzare alcune mie naturali qualità. Socievole ma anche riservato, fin dalla scuola media mi appassionai allo studio delle lingue anche per merito della grande spinta e collaborazione di mio fratello Domenico, che parlando benissimo più lingue voleva che io facessi altrettanto… Ricordo poco degli anni della guerra anche perché in paese non ne abbiamo subito i danni, nella mia famiglia stavamo piuttosto bene, e, poiché i miei fratelli avevano rapporti con gli alleati, non ci è mai mancato niente…

Laureato in Giurisprudenza come è arrivato ad interessarsi del settore turistico?
Fin da ragazzo c’era in me la voglia di fare qualcosa di diverso, a diciotto anni già avevo la padronanza di una lingua e l’esperienza di lavoro fatta, dai sedici ai diciotto anni all’Hotel Faro e fino a ventuno anni con Don Mario Russo, prima all’ Hotel Capri e poi all’Hotel Du Nord. Avevo una volontà di ferro… d’estate, quando non dovevo studiare, facevo pratica e accumulavo esperienze, d’inverno poi mi spostavo all’estero… Mi sono spostato in Francia, Inghilterra, Germania… Nel periodo in cui avevo lavorato nel settore alberghiero con la famiglia Russo, avevo conosciuto un capogruppo il quale mi propose di fare alcuni giri di lavoro in Italia come operatore turistico. Per circa tre anni sono stato il responsabile dell’Area Manager della Cit, da Seiano a Salerno, in appoggio al lavoro con la Golden Tour che avevo fondato. Nel 1980 sono diventato Agente generale Air France, svolgendo un’attività parallela al mio lavoro che mi ha dato la possibilità di girare il mondo il mondo come tour operator

Ha fatto anche altro?
Nel 1965 sono stato socio con Pino Gentile, che l’ha condotto per venticinque anni, dell ’Hotel Plaza, in Piazza Tasso. Curavo la parte commerciale e, dopo un periodo in cui l’ho portato avanti, condividendo responsabilità e proprietà con i miei fratelli, nel passare degli anni e con una decisione anche travagliata l’ho rilevato e l’ho portato avanti da solo.

Ritornando al suo lavoro principale delle agenzie di viaggio, vuole raccontarmi come è andata la storia?
Nel 1977, aprii la mia prima agenzia in Corso Italia, e da allora non ho dimesso il mio ruolo perché sono stato sempre riconfermato presidente delle Agenzie di viaggio Penisola sorrentina. Fondata del 1982 sono sempre stato rieletto presidente dell’associazione con il cento per cento dei voti!

E’ orgoglioso del suo percorso?
Senza eccessi lo sono, nel senso che mi fa piacere dei risultati ottenuti ma… sarei stato contento anche se al mio posto avessero eletto un altro.

Vuole ricordare chi le ha insegnato di più o trasmesso insegnamenti e valori fondamentali?
Sono stati di grande insegnamento la tenacia di Mario Russo, l’attaccamento al lavoro di sua moglie e di suo figlio Giovanni Russo. Per quanto riguarda il lavoro alberghiero con l’andare avanti degli anni un albergo è diventato una vera e propria impresa, i cui temi si sono dovuti aggiornare con approfondimento, studi, ricerca…

Se volesse raccontarsi che cosa direbbe di se?
Sono un tecnico del turismo, per l’esperienza accumulata in decenni di dedizione. Ho studiato parecchio tutti gli aspetti del lavoro. E se non avessi avuto accanto una moglie paziente come Paola non avrei potuto fare niente di quanto ho fatto. Lei è stata sempre discreta apprezzando quanto facevo . nel tempo poi è diventata un’ottima osservatrice…

Può dirsi quindi soddisfatto?
Mi sono ritagliato la vita. Ho cominciato da lontano, apprezzando i valori e gli insegnamenti della mia famiglia che aveva una segheria. Mi considero forte e determinato ma mi piacciono le novità.

Come va avanti il lavoro dell’Agenzia?
La Ets (Executive travel service) ha avuto una serie di funzioni. Ben presto e lavorando sodo, mi resi conto che per il flusso di italiani in giro per il mondo occorreva una sorta di coordinamento. Decisi di aprire un ufficio a Parigi, che ho tenuto per venti anni, poi a Roma, in seguito a Bari. In pratica, turisticamente parlando, ho avuto per anni nelle mie mani l’intero Sud Italia! Prima con venticinque dipendenti, più quelli che andavano in giro. Oggi lavorano con me undici persone perché le nuove tecnologia, in un certo senso, hanno cambiato il ritmo di lavoro ma anche velocizzato. Ho affrontato una trasformazione che ha alleggerito il peso impiegatizio. Laureato in Giurisprudenza mio figlio Roberto lavora con me, mentre Bruno si occupa dell’Hotel Plaza con mia figlia Rosaria, che segue anche l’Hotel Tirrenia.

Si considera ambizioso?
Sono stato un poco ambizioso, pensando che avrei potuto fare di più, ma…va bene così. Per anni ho avuto sei uffici, attualmente mi rimane Lugano dove sempre per l’Air France sono l’agente generale per il Canton Ticino.

Professionalmente ha mai avuto paura di qualcosa?
Mai conosciuto la paura. Sono abbastanza razionale anche nelle incognite del lavoro…

Dal suo osservatorio privilegiato vuol dirmi il turismo dove sta andando?
La fortuna turistica di Sorrento è nata nel dopoguerra, con l’antefatto di una tradizione grande che si è aggiunta alla volontà di tanti addetti ai lavori di ritornare al passato. Da dieci anni a questa parte tra la mia e la nuova generazione c’è stata la grande attenzione a migliorare sempre di più le strutture. Anche se indirettamente, Sorrento subisce la crisi che sta attraversando il mondo, ragione per cui sono stati rivisti i prezzi, la politica turistica, le offerte… Stiamo fortunatamente risalendo da un periodo complesso e questo da speranza a tutti.

E’ ottimista o no?
Sono molto ottimista e credo nei giovani che dovranno ricostruire il patrimonio turistico e riparare a tanti danni fatti in passato. E’ sempre positiva l’intraprendenza dei giovani, primo tra tutti Giovanni Russo che ha scosso la coscienza di tanti albergatori tradizionali.

C’è nella sua vita o nella professione una persona che conta?
Ho cercato sempre di coinvolgere mia moglie Paola onnipresente in quanto faccio. Le donne hanno la capacità di sintesi. Paola, in particolare, vede le cose che io non vedo, come sua mamma Concetta che mi ha dato molto…

Ha un desiderio per il futuro?
Vorrei vedere il turismo andare avanti con qualità e che i miei figli possano impegnarsi sempre al meglio.

E Sorrento cosa rappresenta per lei?
E’ la mia famiglia. Le voglio bene come una parte della vita. Se qualche volta sono arrabbiato è perchè vorrei vederla al meglio. Come merita.

intervista di Giuliana Gargiulo