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    • Periodico di
      Informazione turistica
      Aut. Trib. NA n.3104 del 15.04.1982

      Editrice Surrentum
      Viale Montariello, 8 - Sorrento

      Direttore Responsabile:
      Antonino Siniscalchi

      Redazione:
      Luisa Fiorentino
      Mariano Russo

      'Surrentum' viene stampato in 13.000 copie da 'Tip. La Sorrentina' Sorrento
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NovellaSorrentina_CoverSitoÈ tutto pronto ormai per la presentazione del nuovo volume, il cui ricavato andrà devoluto alla Casa Famiglia Miriam di Meta, edizione anastatica e trascrizione del libro di Giuseppe Aurelio Lauria curato da Nella Pane e Maria Nives Reale  e realizzato grazie al contributo della Navigazione Libera del Golfo della famiglia Aponte.
Il racconto ambientato a Meta, racconta la vita del brigantino “Bel Narciso” costruito all’inizio dell’Ottocento nei cantieri della marina di Alimuri. Dal momento del varo e del suo viaggio inaugurale il giovane comandante Luigi Castellano condivide con i suoi coraggiosi marinai metesi momenti di prospera e calma navigazione ma anche giorni difficili e notevoli pericoli.
Sullo sfondo la tranquilla vita del paese e la quotidiantà delle famiglie di coloro che lavorano sul mare, in un analisi semplice ma di grande efficacia, incorniciata con delicatezza dalle descrizioni appassionate dei luoghi e dei paesaggi.
Si può dire che la Novella sorrentina di Lauria è un affresco dei luoghi e dei personaggi che vivevano in Penisola sorrentina all’inizio dell’Ottocento e racchiude avventure, amori difficili, viaggi e riflessioni sulla vita dell’epoca scandita dal lavoro presso i cantieri navali e poi sulle navi che portavano a viaggi in posti lontani affrontando pericoli e problemi di ogni genere.
Le curatrici insieme a Gino Fienga (l’editore), Maria Teresa De Angelis (assessore alla cultura del comune di Sorrento), Anna Imperato (presidente dell’associazione Amiche del Museo Correale) e Francesco Lauria (pronipote dell’autore del libro Novella Sorrentina) vi accoglieranno nella bellissima Sala degli Specchi del Museo Correale di Sorrento sabato 7 dicembre alle ore 11 per discuterne insieme.
Una copia della novella, pubblicata nel 1875, conservata nella biblioteca annessa al Museo Campano di Capua fu trovata da Raffaele Palmieri, già docente di Epigrafia Latina (casertano, ma residente a Sorrento). Egli, ritenendola interessante e significativa per gli abitanti della Penisola, ce la fece conoscere. Un’altra copia, riprodotta in questo volume in ristampa anastatica, era già nota al prof. Mario Russo, poiché fa parte della Biblioteca del Museo Correale di Terranova di Sorrento.
Iniziato l’esame del racconto, ci siamo trovate di fronte ad un testo scritto in una lingua piuttosto arcaica, piena di vocaboli obsoleti e di costrutti sintattici spesso poco chiari, per cui la lettura risultava piuttosto faticosa.
Per non lasciare nell’oblio questa testimonianza di una vicenda vera o verosimile, che l’autore immagina accaduta nella nostra terra e per permetterne la lettura a un pubblico più vasto, che non fosse costretto a districarsi fra gineprai linguistici, si è pensato a una “riscrittura” del testo. In realtà l’operazione non è stata semplice, poiché si sarebbe potuto rischiare di
attualizzarne eccessivamente la forma, togliendo quella patina di antico che forse ne costituisce il fascino.
Poiché l’autore, figlio del suo tempo, spesso adopera uno stile ricco di espressioni auliche, retoriche, pieno di aggettivi e vocaboli inusitati, il nostro compito è stato quello di sfrondare questo linguaggio un po’ superato.
Abbiamo dunque usato un registro linguistico medio che fosse accessibile ad una platea di lettori più vasta, senza però tralasciare di pubblicare l’originale in anastatica per il lettore più esigente.