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    • Periodico di
      Informazione turistica
      Aut. Trib. NA n.3104 del 15.04.1982

      Editrice Surrentum
      Viale Montariello, 8 - Sorrento

      Direttore Responsabile:
      Antonino Siniscalchi

      Redazione:
      Luisa Fiorentino
      Mariano Russo

      'Surrentum' viene stampato in 13.000 copie da 'Tip. La Sorrentina' Sorrento
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Due prestigiosi premi ottenuti dal sorrentino Gianni Terminiello, sabato 6 dicembre presso Villa Bruno, sede del Museo “Massimo Troisi”. Primo classificato nella lirica in lingua italiana e secondo classificato nella lirica a tema “La legalità”.

Unico poeta italiano a salire sul podio due volte.

 

ARTICOLO 21

Quanto fu lunga quella tempesta

degli uomini, vinti dal massacro

dimenticato.

Partecipai come vento di brandelli,

essenza di sguardi coperti…. come

povera gente.

Guerre di teste di paglia,

lanciate affinché rotolassero poi,

nei mattatoi come tombe, mai

assegnate ad una nuvola di passaggio.

Ruote della fortuna giravano per

capire quale orizzonte riempire,

al posto delle rondini dimenticate.

Così uccisero il mio fuoco,

sterminio di una cenere affondata,

come quando le ferite dell’anima

non vogliono placarsi.

Oggi cresco e lievito come erba

che grida, tiepida al suo nuovo

petto di mimo errante.

E quando entro nella dimora

dei deserti, dal sonno crudele

come stridulo richiamo al nulla,

non sono io…………emigro

come essenza sbattuta alla voglia

di un nuovo mattino.

Lirica dedicata alla vita di Aniello Arena, ex camorrista di Nola, ora attore e regista, che la mattina esce dal carcere per lavorare e la sera ritorna alla casa circondariale per scontare la pena, grazie ad un articolo del codice penale che gli permette tale attività.

IL DOTTOR CLOWN

Quanti occhi tra quelle ombre

velate, mi illumino di dolci

emozioni nel viverle…un mondo

lontano per un bimbo che non sa.

Scia del tempo…..crudele,

ripercorre in quegli sguardi un dolce

frutto ferito dal destino.

Sono ramoscelli di entusiasmi ed io…

in quella stanza scherzo e rido tra

fiori appiccicati a pareti che piangono

in silenzio.

Compio girotondi malinconici e folli

nello stesso tempo, agito un dolore

nascosto nelle mie lacrime sorridenti

che cercano infinite agonie, forse

lacerate solo dal pensiero fragile

di un angelo terreno.

Sono il dottor clown…. mi vesto da

ballerino dalle emozioni sfumate

e spazzo via polveri quotidiane,

come se fossi quel mare che schiude

nella sua spuma la spontaneità di un

cuore alla finestra.

Nelle mie altalene quotidiane sono

una musica di speranza per chi cerca

in quel pagliaccio, la melodia di

mille sogni.

E quando esco da quella porta……

piango nei miei paesaggi costruiti

e palpebre indecise mi augurano

di ritornare ad abbracciare quei

tramonti dalle nubi inquiete.